Il progetto del Museo diffuso offre ai visitatori un’esperienza di svago e scoperta dei molti significati del paesaggio fluviale del Canale Villoresi e delle Dighe del Panperduto, ricco di elementi di interesse naturalistico e di testimonianze storiche e architettoniche legate al nodo idraulico. La progettazione del Museo delle Acque Italo-Svizzere, del percorso di visita e del Giardino dell’acqua si è concentrata sulla valorizzazione dell’acqua come risorsa e sulla integrazione di architettura e paesaggio, archeologia e natura, sport e passatempo, recupero e sostenibilità, infrastrutture per l’energia idroelettrica e l’agricoltura mettendo sempre al centro il visitatore.
Assumendo come principio della visita al Panperduto il concetto che l’esperienza diretta è la base fondamentale per la scoperta, la costruzione di significati, di valori e di atteggiamenti educativi’, è stato realizzatto un unico filo rosso legato all’esperienza di visita costituito dalla comunicazione.
L’eterogeneità dei temi proposti (il nodo idraulico e l’energia, l’ambiente e la fauna, la storia della costruzione, la geografia del luogo, l’importanza socio-economica del Panperduto) e la differente modalità di fruizione (cartellonistica, esposizione museale, nuovi sistemi multimediali di informazione, l’esperienza ludica del fare e del giocare) vengono svolti in un unico percorso attraverso la comunicazione.
E’ stata abbandonata la tradizionale informazione didascalica e descrittiva a favore di una comunicazione rivolta a suscitare domande e aproporre risposte senza avere la pretesa di esaurire i temi.
22 Gennaio, 2026