Il padiglione a servizio del parco di villa Ala Ponzone-Neftzer serve a dare riparo dal sole e dalla pioggia ai frequentatori del giardino.
Il programma è in realtà più articolato. Lo spazio coperto è pensato per ospitare concerti di piccole ensemble o mostre d’arte.
Formalmente la pianta quadrata di 9 x 9 mt riprende la tipologia dei ‘garden pavillion’, composta da un basamento con pilastri e una copertura spesso ottagonale o esagonale culminante in un lucernario.
Gli stessi elementi sono stati ripresi e aggiornati in una logica di essenzialità espressiva e aderenza al programma. Il basamento è stato eliminato per dare continuità ai percorsi. La copertura a quattro falde si raccorda con un lucernario quadrato eccentrico. Il vuoto interno definito dalla copertura si slancia dalla quota d’imposta della copertura a 2,20 mt verso il lucernario. Si può immaginare di inserire una scultura che dialoghi con il vento e con la luce e animi lo spazio. L’effetto di salita della copertura verso la luce è sottolineato dal rivestimento interno in alluminio riflettente in contrasto con la copertura nera. Quest’ultimo rimanda alla copertura in ardesia a scandole e viene reinterpretata con materiali contemporanei quali metallo o compositi cementizi. I pilastri e i portali di controventatura sono elementi strutturali in ferro.
La maglia geometrica dei pilastri segue la deformazione in pianta del lucernario eccentrico, generando ritmo nella scansione strutturale. Due panche sono inserite a definire l’angolo che offre riparo dal sole e dalla pioggia.
18 Dicembre, 2025
Esterni, Giardino, Paesaggio, Privato